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Economia del servizio taxi

Commissione taxi per gli autisti: quali modelli esistono e come scegliere il tuo

Pubblicato: Aggiornato: Lettura: 10 min
Un autista taxi e un responsabile dell'azienda discutono le condizioni di lavoro

La commissione taxi è quanto l'azienda trattiene all'autista per l'accesso alle corse, all'auto e all'infrastruttura del servizio. I modelli più usati sono tre: percentuale o importo fisso su ogni corsa, quota per turno e pagamenti periodici (giornalieri, settimanali, mensili). Quale sia la commissione giusta dipende da ciò che offri all'autista, dal suo carico di lavoro e dai tuoi costi. Qui trovi il confronto tra i modelli, un esempio di calcolo indicativo e un piano passo passo per scegliere.

Commissione taxi: i tre modelli di base

Modello Come funziona Per chi è adatto Rischio per l'azienda
Per corsa Percentuale e/o importo fisso su ogni corsa completata Nuovi autisti, chi lavora part-time, autisti con carico irregolare I ricavi calano insieme alle corse
Per turno Importo fisso per entrare in servizio, a volte in funzione del numero di corse Autisti attivi con molto lavoro L'autista entra in servizio solo se è sicuro di avere corse
Pagamenti periodici Pagamento giornaliero, settimanale o mensile, indipendente dal singolo turno Autisti con auto dell'azienda, nucleo stabile In una settimana storta il pagamento può superare il guadagno

Nella pratica i modelli si combinano spesso: una piccola percentuale sulla corsa più un pagamento settimanale, oppure turno più percentuale sulle corse costose.

Modello 1. Commissione su ogni corsa

Lo schema più chiaro per l'autista: l'azienda guadagna solo quando guadagna l'autista.

Varianti:

  • Percentuale pura. Per esempio il 10 % del costo di ogni corsa.
  • Importo fisso. Per esempio 8 unità per corsa indipendentemente dal prezzo. Comodo se lo scontrino è stabile.
  • Percentuale più quota fissa. Una piccola parte fissa copre i costi di gestione della corsa, la percentuale il resto.
  • Commissione a scaglioni di prezzo. Una aliquota per le corse economiche, un'altra per quelle costose. Così non si scoraggiano gli autisti dalle corse brevi.
  • Commissione diversa per tipo di corsa. Per esempio più bassa per le corse dei clienti aziendali o più alta per le tratte extraurbane.

Pro: soglia d'ingresso bassa per l'autista, dipendenza onesta dal carico di lavoro. Contro: ricavi dell'azienda instabili, l'autista può «lavorare in nero», cioè caricare passeggeri scavalcando il servizio.

Quest'ultimo problema si risolve in parte regolarizzando le corse di strada: nell'app autista c'è la modalità «Passeggeri propri», con cui la corsa di un passeggero fermato per strada viene registrata come corsa del servizio e ricade nella normale commissione. Se la commissione su queste corse è bassa, all'autista conviene registrarle: ha il tassametro e la corsa resta tracciata.

Modello 2. Quota per turno

L'autista paga un importo fisso per ogni turno. Tutto ciò che guadagna oltre resta a lui.

Come rendere flessibile il turno:

  • far pagare la quota solo se l'autista ha completato almeno N corse, così un turno vuoto non costa nulla;
  • fissare importi diversi in base al numero di corse: fino a 5 corse meno, da 5 a 15 di più;
  • vendere il turno in anticipo: l'autista «acquista» da solo una condizione vantaggiosa per un certo numero di ore o di corse.

Pro: ricavi prevedibili per l'azienda, l'autista è motivato a lavorare di più. Contro: non conviene a chi è nuovo o lavora part-time, e nelle ore «morte» gli autisti non entrano in servizio.

Modello 3. Pagamenti periodici

Un pagamento regolare: giornaliero, settimanale o mensile. Viene addebitato in un giorno e a un'ora stabiliti, indipendentemente dal numero di turni.

Quando ha senso:

  • noleggio di un'auto dell'azienda;
  • canone di collegamento al servizio;
  • quota per il marchio, la pubblicità sull'auto, il posto auto.

Anche il pagamento periodico si può rendere condizionato: per esempio addebitare l'importo settimanale solo se l'autista ha fatto almeno un certo numero di corse, oppure calcolarlo sul numero o sul valore delle corse del periodo. Per un'azienda con auto proprie questo pagamento settimanale condizionato è spesso il canone di noleggio vero e proprio.

Quanto dovrebbe essere la commissione taxi: come calcolarla

Non copiare le cifre dei concorrenti: hanno costi diversi. Parti dalla tua economia.

Passo 1. Calcola i costi dell'azienda per autista attivo al mese. Operatori, software, telefonia, pubblicità, ufficio, reclutamento autisti: tutto diviso per il numero di autisti che entrano davvero in servizio.

Passo 2. Aggiungi l'utile desiderato per autista.

Passo 3. Stima il carico di lavoro: quante corse al mese fa l'autista medio e qual è lo scontrino medio.

Passo 4. Traduci l'importo necessario nel modello scelto.

Esempio indicativo

Le cifre sono indicative, espresse in unità, e servono solo a illustrare il metodo.

  • Costi dell'azienda per autista attivo: 3 000 unità al mese.
  • Utile desiderato: 1 000 unità per autista al mese.
  • Totale che l'azienda deve ricevere dall'autista: 4 000 unità al mese.
  • Autista medio: 350 corse al mese, scontrino medio 100 unità, incasso totale 35 000 unità.
Modello Calcolo Risultato
Percentuale sulla corsa 4 000 / 35 000 circa 11,5 %
Importo fisso per corsa 4 000 / 350 circa 11,5 unità per corsa
Quota per turno (25 turni) 4 000 / 25 160 unità per turno
Pagamento settimanale 4 000 / 4 1 000 unità a settimana
Combinazione 5 % sulla corsa (1 750) + pagamento settimanale circa 560 unità a settimana

Ora verifica cosa succede agli autisti con carichi diversi. Un autista che fa 200 corse al mese con la percentuale paga circa 2 300 unità, con il pagamento settimanale le stesse 4 000 unità. Per lui il modello settimanale è pesante. Un autista con 500 corse con la percentuale cede circa 5 750 unità, con il turno 4 000 unità. A lui conviene il turno.

La conclusione pratica: una commissione unica per tutti quasi sempre non conviene a qualcuno. Meglio avere due o tre piani e lasciare scegliere all'autista.

Come scegliere il modello di commissione: piano passo passo

  1. Segmenta gli autisti per carico di lavoro: nuovi, part-time, nucleo stabile, autisti con auto dell'azienda.
  2. Per ogni segmento scegli un modello: ai nuovi la percentuale, al nucleo il turno o una combinazione, a chi noleggia il pagamento periodico.
  3. Calcola ogni piano prima su un carico indicativo e poi su quello reale.
  4. Verifica i casi limite: cosa succede all'autista in una settimana storta e all'azienda nella stagione bassa.
  5. Decidi chi paga gli sconti ai passeggeri. Se le promozioni le paga l'autista, la sua commissione effettiva è più alta di quella scritta nel contratto.
  6. Imposta il saldo minimo, la soglia sotto la quale l'autista non riceve corse finché non ricarica il conto.
  7. Metti le condizioni per iscritto e mostra all'autista un esempio di calcolo.
  8. Rivedi il piano ogni trimestre in base ai report: quanto paga davvero ogni segmento.

Trasparenza della commissione: perché conta più della sua entità

Gli autisti se ne vanno non tanto per una commissione alta, quanto per addebiti poco chiari. Se l'autista non può verificare da solo per cosa gli sono stati tolti dei soldi, comincia a sospettare di essere imbrogliato.

Cosa aiuta:

  • lo storico delle operazioni nell'app autista: data, importo, saldo residuo e commento sul motivo dell'addebito;
  • nomi chiari delle regole: «Commissione 10 %», «Turno da 5 corse», non «Regola 3»;
  • una verifica regolare: il report settimanale delle operazioni finanziarie;
  • regole uguali per tutti gli autisti dello stesso piano.

Tra le condizioni di lavoro rientrano anche le modalità di pagamento: l'autista deve sapere in anticipo quando e come potrà prelevare quanto guadagnato dal saldo.

Come configurare la commissione nel software per aziende taxi

In Tonotel la commissione si configura tramite le condizioni di lavoro degli autisti. Una condizione corrisponde a un piano tariffario per l'autista e ha sei schede:

  • «Generali»: nome e direzione, addebito o accredito;
  • «Per corsa»: qualsiasi numero di regole del tipo «per le corse con prezzo da X a Y, di questi tipi, con queste auto, trattieni un importo e/o una percentuale»;
  • «Per turno»: importo fisso senza condizioni o in funzione del numero di corse del turno;
  • «Pagamenti giornalieri», «settimanali», «mensili»: addebiti regolari in un giorno e a un'ora stabiliti, senza condizioni, in base al prezzo o al numero di corse.

A ogni autista si assegna una condizione di lavoro. Per creare velocemente un piano simile, la condizione si può copiare per intero con tutte le regole e cambiare solo le aliquote. Se vuoi che sia l'autista a scegliere il piano per il turno, lo puoi vendere tramite lo store dell'app autista: l'autista acquista la condizione di lavoro per un certo numero di ore o di corse, e l'azienda può vietare l'apertura del turno senza questo acquisto.

Tutti gli addebiti finiscono automaticamente in cassa e nello storico pagamenti dell'autista, e il report «Operazioni finanziarie autista» mostra quale regola di quale condizione è scattata. Se nella scheda dell'autista è impostato un saldo minimo ed è configurato il motivo di blocco automatico, l'autista in debito smette automaticamente di ricevere corse finché non ricarica.

Domande frequenti

Qual è di solito la commissione di un'azienda taxi?

Non esiste uno standard unico: le aziende trattengono una percentuale sulla corsa, una quota fissa per turno, un pagamento periodico o una combinazione. L'entità della commissione dipende da ciò che l'azienda offre all'autista: corse, auto, assicurazione, supporto. La cosa più corretta è calcolarla sui propri costi e sull'utile desiderato, non copiare le cifre degli altri.

Cosa conviene di più all'autista: percentuale o quota fissa per turno?

La percentuale conviene all'autista con poco lavoro o con un carico irregolare: niente corse, niente pagamento. Il turno fisso conviene all'autista attivo che fa molte corse: superato un certo numero di corse, tutto il guadagno successivo resta a lui.

Si possono assegnare commissioni diverse ad autisti diversi?

Sì. Di solito si creano più piani tariffari per gli autisti, per esempio «percentuale», «turno» e «noleggio», e si assegna a ogni autista il suo. Nel software per aziende taxi si fa tramite condizioni di lavoro diverse.

Quanto è la commissione taxi sulla corsa se l'autista usa la propria auto?

Quando l'autista lavora con la propria auto, l'azienda non sostiene costi per il veicolo, quindi la commissione è di solito più bassa che con il noleggio. Il valore esatto si calcola così: costi dell'azienda per autista attivo più l'utile desiderato, divisi per il numero di corse previste dell'autista nel mese.

Come non perdere autisti quando si aumenta la commissione?

Avvisa in anticipo, spiega cosa ottiene l'autista in cambio, proponi un piano alternativo (per esempio il turno invece della percentuale) e mostra il calcolo sul carico di lavoro reale. Uno storico trasparente degli addebiti nell'app autista riduce la diffidenza.

In sintesi

La commissione taxi giusta non è né la più bassa né la più alta, ma quella che copre i costi dell'azienda, lascia un utile e conviene all'autista con il suo carico di lavoro reale. Parti dal calcolo sui tuoi costi, prepara due o tre piani per i diversi segmenti di autisti e rendi trasparente ogni addebito. Tonotel permette di gestire più piani contemporaneamente e di vedere nei report quanto paga davvero ogni segmento.

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